Categories:

Ecotrail tra i borghi di San Francesco e Michelangelo 2022, il percorso

Confermato il percorso di 21km e 800D+ proposto nell’ultima edizione con una piccola variazione nel finale con arrivo all’interno del caratteristico boschetto verde di via dei Macchini sede della Pro Loco di la Verna. Di seguito postiamo una DESCRIZIONE DETTAGLIATA e TRACCIA .GPX del tracciato redatta dal dott. Giuseppe Ciabatti fautore di questa bellissima manifestazione.

si comincia dal capoluogo Chiusi della Verna ed in particolare dalla piazza dedicata al Dott. Arturo Checcacci che sfuggì miracolosamente ad un eccidio nazista durante la seconda Guerra Mondiale; un cippo ricorda la rappresaglia avvenuta il 14-15 luglio del 1944. Dalla piazza ci si immette in una bella strada inselciata teatro in un week end del mese di luglio di una cena medievale itinerante nell’ambito dei festeggiamenti legati all’incontro tra San Francesco ed il Conte Orlando Cattani. Dopo aver attraversato dei bellissimi boschi di querce e castagni incontriamo a circa 4 km dalla partenza, il grazioso borgo di Vezzano dove nella chiesetta di Santa Maria Assunta una stele ricorda che lì fu battezzato Michelangelo. Percorsi altri 2 km tra saliscendi immersi nel verde una piccola cappella a sinistra ricorda il luogo del miracolo della Fonte di San Francesco immortalata tra l’altro anche da Giotto nella Basilica di Assisi. Al km 8 incontriamo il borgo di Dama da cui si possono ammirare le bellezze del Casentino: la pianura dell’Arno e tutto il Pratomagno (m.1592 s.l.m.), con sulla cima la grande croce di ferro. Nel centro del paese si trova la chiesa di S. Lorenzo già esistente nell’anno 1362, come riportato fra le lettere dell’Abate Aleotti, dove si ricorda che faceva parte della giurisdizione dei monaci Cassinesi di SS. Flora e Lucilla di Arezzo, i quali possedevano anche il vicino castello di Sarna. Molto ampia è la piazzetta vicino alla chiesa, chiamata Piazza della Fonte, dove si trova ancora la fontana pubblica e il lavatoio, che ora quasi nessuno usa più. Da notare lungo la SP 208 la costruzione in pietra della scuola, edificata nel 1934 dall’Ente Nazionale di Cultura contro l’Analfabetismo, che ora, per mancanza di scolari, è stata trasformata in un Bar Pizzeria. Circa 1 km dopo Dama si incontra l’abitato rurale di Casenuove attraversato da un’antica strada romana asfaltata negli anni 70 del secolo scorso. Anche qui c’è un antico lavatoio (a Dama sono 3) con la scritta ripresa dal “Cantico delle Creature” di San Francesco che recita “Laudato si’, mi’ Signore, per sora aqua”Appena usciti dal borgo e volgendo lo sguardo a levante si vede il profilo del monte della Verna così come rappresentato da Michelangelo in alto a destra nel “Tondo Doni”. Intorno al km 10 del nostro Trail troviamo Tramoggiano anche questo antico borgo con strutture in pietra di cui una in particolare (Casa Padronale) presenta numerosi indizi suffragati da ricerche racchiuse in un volume dato alle stampe (“Michelangelo nasce in Casentino”) per essere stata la casa natale del grande artista Michelangelo. Al 14° km poi si entra nel piccolo Borgo della Beccia ubicato ai piedi del Santuario della Verna da cui si diparte l’antica strada pedonale che permette di ammirare in tutta la sua bellezza la scogliera (” nel crudo sasso intra Tevero e Arno da Cristo prese l’ultimo sigillo che le sue membra due anni portarno” Dante, Paradiso canto XI 106-108) dove il Santo di Assisi ricevette le stimmate il 17 settembre 1224. Da qui ci si “immerge” nella foresta monumentale del Santuario da cui si fuoriesce quando ormai manca solo 1 km alla fine del nostro fantastico viaggio tra natura arte e spiritualità. Anche in quest’ultimo tratto non mancano tuttavia le sorprese; si entra infatti nel borgo antico di Chiusi dove troviamo in sequenza a destra i ruderi del castello del Conte Orlando Cattani che donò a San Francesco il monte della Verna, a sinistra l’antica podesteria dove una targa ricorda la nascita del Buonarroti e la Chiesetta di San Michele Arcangelo risalente alla prima metà del XIV secolo. Una roccia di fronte al Castello avrebbe ispirato il grande Michelangelo nel famoso affresco della creazione di Adamo presente nella Cappella Sistina. Dopo avere percorso una suggestiva strada lastricata in discesa lungo l’abitato della Chiusi più antica si risale la strada pedonale percorsa all’inizio del nostro viaggio che ci riporta nella piazza Arturo Checcacci…dove non è finita; mancano infatti solo poche centinaia di metri per raggiungere il boschetto verde di via dei Macchini sede della Pro Loco oltre che dell’agognato traguardo e del meritato ristoro.

Iscrizioni ancora aperte qui

Tags: